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Modello

Capitolato per un software di concierge: il modello compilato

Immobili di altri, soggiorni consecutivi, pulizie da programmare, proprietari in attesa del loro report: la pagina che descrive interamente un’applicazione per servizi di concierge. Copiatela, inserite i vostri immobili e le vostre tariffe, e diventerà il vostro capitolato, oppure direttamente la descrizione da inviare a Blueprint Maker.

Questo modello applica il metodo dei quattro blocchi: LE COSE, I COLLEGAMENTI, GLI STATI, I NUMERI, alla gestione locativa per conto terzi. È stato compilato per una conciergeria che gestisce dodici immobili: un esempio concreto vale più di uno schema vuoto, perché mostra il livello di dettaglio sufficiente, una pagina, non quaranta.

Ciò che distingue una conciergeria da un semplice locatore non è il numero di immobili: è che i soldi non sono vostri. Incassate per conto di qualcun altro, trattenete una commissione e dovete poterlo dimostrare ogni mese, immobile per immobile. Il PROPRIETARIO è quindi un’entità a sé stante, e il report mensile non è un semplice export: è il deliverable obbligatorio del servizio, un documento verificabile, tracciabile e richiesto ogni mese, logamento per logamento.

Seconda particolarità: non fate tutto voi stessi. La pulizia tra due ospiti è spesso affidata a un fornitore esterno, e ha il suo stato specifico, da pianificare, pianificata, eseguita, da rifare. È proprio questa attività a creare problemi quando due soggiorni si susseguono senza soluzione di continuità, quindi merita di essere monitorata separatamente dal soggiorno.

Per adattarlo, mantenete la struttura e sostituite i contenuti con la vostra realtà: il vostro modello di commissione, i tipi di servizio offerti, gli stati nel preciso ordine in cui un soggiorno li attraversa nella vostra azienda. Gli schermi ne derivano naturalmente: non c’è bisogno di descriverli.

Compilato con le vostre parole, questo testo può fungere da brief per uno sviluppatore oppure essere inviato così com’è a Blueprint Maker, che ne ricava un piano applicativo da validare e poi un’applicazione generata: database, schermi per ogni entità, dashboard e dati di esempio.

Il modello da copiare

La mia attività: servizi di concierge per affitti brevi, 12 immobili
gestiti per conto di 7 proprietari, 2 persone, pulizie affidate a terzi.

COSE seguite:
- Immobili (nome, indirizzo, capacità, proprietario, percentuale di commissione, istruzioni per l’accesso)
- Proprietari (nome, telefono, e-mail, coordinate per il bonifico)
- Soggiorni (immobile, ospite, data di arrivo, data di partenza, numero di persone, importo incassato, canale di prenotazione)
- Pulizie (immobile, data, fornitore, durata, costo)
- Fornitori (nome, telefono, specializzazione, tariffa oraria)
- Commissioni (soggiorno, importo trattenuto, mese di bonifico)

COLLEGAMENTI:
- Un immobile appartiene a un proprietario.
- Un soggiorno riguarda un immobile.
- Una pulizia prepara un immobile tra due soggiorni ed è assegnata a un fornitore.
- Una commissione è associata a un soggiorno.

STATI di un soggiorno: richiesta, confermato, arrivo registrato, partenza registrata, incassato, bonificato.

STATI di una pulizia: da pianificare, pianificata, eseguita, da rifare.

NUMERI da controllare ogni mattina:
- Partenze e arrivi di oggi
- Pulizie da pianificare prima del prossimo arrivo
- Importo incassato nel mese e commissioni trattenute
- Saldo ancora da bonificare per proprietario

Adattare questo modello alla vostra conciergeria

  • Il proprietario è un’entità, non un semplice campo di testo: questo è il punto da non semplificare mai. Scrivere il nome del proprietario in una colonna dell’immobile basta per visualizzarlo, ma non per rispondere alla domanda «quanto devo versare quest’anno a Tizio?». Non appena un proprietario possiede due immobili, solo un’entità consente di raggruppare i dati.
  • La vostra commissione, la vostra regola: la percentuale è qui associata all’IMMOBILE, perché è quanto previsto dalla maggior parte dei mandati. Se è identica per tutti, potete assegnarla al proprietario o fissarla come valore costante; se varia in base alla stagione, associatela al soggiorno. Il modello non calcola nulla che voi non abbiate esplicitamente descritto.
  • La pulizia merita la sua entità: se la trattate come una semplice casella di spunta sul soggiorno, perdete data, fornitore e costo, ed è proprio ciò che accade quando un ospite arriva in un immobile non ancora pronto. Se svolgete le pulizie in autonomia, eliminate l’entità Fornitori e mantenete Pulizie.
  • Biancheria, manutenzione, accoglienza: sono altri servizi che seguono lo stesso schema della pulizia. Aggiungeteli come tipologie all’interno dell’entità Pulizie, piuttosto che come entità separate, a meno che non abbiano un ciclo operativo davvero diverso.
  • Ciò che questo modello NON fa, ed è fondamentale per questo settore, è connettersi ad alcuna piattaforma di prenotazione. Non sincronizza il vostro calendario Airbnb o Booking, non importa automaticamente le prenotazioni e non invia messaggi agli ospiti. Il canale di prenotazione è semplicemente un dato che inserite manualmente. Inoltre, non genera documenti contabili opponibili: il report per il proprietario è uno stato di gestione, non una fattura conforme.

Il caso d'uso corrispondente

La conciergerie, dove il foglio di calcolo si rompe tra due check-out

I vostri immobili sono descritti? Scoprite l’applicazione che ne deriva